Oltre l'arte per l'arte

L'arte fa bene
L'arte fa bene

 La fusione dell'elemento psicologico con quello artistico è nota come arteterapia, alla quale apriamo una nuova pagina nella nostra rubrica.

L'esperienza artistica forse è ancora troppo spesso considerata, nella nostra cultura, una dimensione separata dalla vita quotidiana prerogativa di specialisti ed addetti ai lavori detentori di un sapere e di sensibilità difficilmente accessibili. E noi attendiamo gli esperti qui.

È ormai comprovato da innumerevoli esperienze l'effetto benefico delle attività artistiche in situazioni di fragilità. Danza, pittura, teatro, letteratura, tutto può aiutare. 

Come creatori o come fruitori, l'arte rimane sempre presente nelle nostre vite come veicolo per esprimere i nostri pensieri e desideri più intimi.

Quante volte dopo aver visto una mostra d'arte ci sentiamo appagati, sereni oppure turbati? 

L'arte sembra avere un ruolo che va oltre "l'arte per l'arte", comprensibile grazie agli stati d'animo che si manifestano. L'esperienza creativa fa parte della facoltà di relazionarsi di ciascuno di noi, ma come la comprensione di un'opera d'arte richiede necessariamente una conoscenza delle proprie emozioni, da un lato, e della capacità di contestualizzare la storia dell'artista e del suo tempo, dall'altro. 

L'arte riveste una grande importanza oggi anche per la psicologia, quando viene utilizzata come "via di fuga" o "espressione" dei propri disagi personali. Ad esempio, p Frida Kahlo (Cohelo) per dipingere era un modo per trasformare la propria sofferenza interna in espressione artistica ed utilizzare quest'ultima come un "canale" di sfogo, un luogo in cui rifugiarsi, un luogo dove sentirsi libera ed esprimersi con tutta la sua forza. La stessa Frida più volte disse che dipingere e creare opere d'arte era anche un modo per sentirsi meno sola. Nei suoi autoritratti si "ritrovava" e riusciva a confrontarsi con sé stessa in maniera più libera. Questo esempio ci porta al discorso di partenza: l'arte è un mezzo di eccezionale potenza, capace di aiutare a ristrutturare ed esprimere il proprio dolore, canalizzare la propria sofferenza, esprimere i propri momenti di gioia. 

Le terapie espressive come la pittura, la scrittura o la composizione sono anche un modo per ritrovare noi stessi, per prenderci cura di noi e recuperare la stabilità emotiva (B. WARREN, 1995; J. ABBOTS et al., 2003).