La guerra buona è quella che non si fa 

Noi siamo per la pace sempre
Noi siamo contro la guerra sempre


E' forse una buona occasione per rinnovare senz'altro la nostra amicizia con l'Ucraina e ricordare con viva soddisfazione la celebrazione del ventennio dalla sua indipendenza e dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Celebrazioni con l'arte di tre artiste ucraine: Nadiya Stoyko, Olilga Milentiy, e Galyna Chukal Con simpatia ricordiamo la cortesissima accoglienza dell'Ambasciata Ucraina a Roma e dell'Addetta alla Cultura

con la PACE si vince sempre
con la PACE si vince sempre

Guerra ed energia: quanto dipendiamo dalla Russia, e cosa può accadere ora
L'interscambio con la Russia, non solo sul fronte energetico, rende difficile per l'Europa mantenere una posizione inflessibile. Il peso dell'allargamento a Est della Nato e i possibili scenari delle prossime settimane. 24 Febbraio 2022 

L'attacco delle truppe russe in Ucraina ha suscitato la viva indignazione dell'Europa e dell'Occidente, e avviato le manovre di ritorsione che si concretizzeranno in un pacchetto di sanzioni economiche in esame a Bruxelles, dopo quelle già emanate da Washington. Il fronte democratico si mostra inflessibile nel condannare Vladimir Putin e nel voler soffocare l'economia russa, ma la realtà delle cose è molto più complessa. E necessita probabilmente di una discreta dose di flessibilità sia da parte europea, sia da parte della stessa Russia.

L'interscambio commerciale russo verso il resto del mondo ha raggiunto i 785 miliardi di dollari nel 2021, in aumento del 38% rispetto al 2020. Determinante la dinamica dell'export (+45,8%) a 492 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono state pari a 293 miliardi di dollari (+26,7%). Lo rileva l'analisi della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo in un report sul commercio russo.

Le importazioni sono costituite prevalentemente da macchinari, prodotti chimici, mezzi di trasporto e prodotti dell'agro-alimentare. Le esportazioni da minerali per quasi la metà del totale, seguiti da merci varie, metalli, pietre e metalli preziosi, prodotti dell'agro-alimentare. Il principale mercato degli scambi russi resta l'Europa, sebbene la sua rilevanza sia andata calando negli anni, a vantaggio del continente asiatico. E anche a vantaggio di un atteggiamente il più possibile autarchico, che ora permette al paese di essere maggiormente preparato alla situazione in atto rispetto all'Europa. La Russia fornisce il 40% del petrolio e del carbone dell'UE e il 20% del suo gas, che peraltro al momento non rientrano nella lista delle sanzioni.

Mosca ha usato il denaro ricevuto dalle sue esportazioni di petrolio e di gas per costruire sostanziali difese finanziarie, fa notare un articolo del Guardian ripreso dalla rassegna stampa di Epr Comunicazione. Il gigante russo, pur avendo un'economia fiacca, è seduto su riserve di valuta estera di circa 500 miliardi di dollari (369 miliardi di sterline) e, per gli standard internazionali, ha livelli estremamente bassi di debito nazionale. Mentre la pandemia ha mandato il rapporto tra debito nazionale e PIL del Regno Unito a superare il 100%, in Russia è inferiore al 20%.

Questa potenza di fuoco finanziaria potrebbe smussare una delle armi che l'Occidente intende utilizzare in risposta alla crisi in Ucraina: il divieto per la Russia di emettere o commerciare il suo debito sovrano a Londra e New York. La quantità di obbligazioni che la Russia ha bisogno di vendere è relativamente piccola, e solo il 10% del totale è stato acquistato da non residenti l'anno scorso. Dunque l'Occidente sembra avere le armi spuntate, ma nemmeno Putin può rinunciare ai commerci con l'Europa e probabilmente, sul piano militare, non può permettersi una guerra strada per strada in un paese enorme come l'Ucraina.

L'attacco russo risponde perfettamente alla dottrina che Putin ha avuto modo di esprimere in diverse occasioni: 'Se lo scontro diventa inevitabile, attacca per primo'. Lo 'scontro inevitabile' è quello che il paese si porta dietro dalla caduta del muro di Berlino, ossia l'accordo non scritto per cui le zone d'influenza della Nato e del dissolto Patto di Varsavia non sarebbero variate. Da allora, al contrario, la Nato si è allargata a Est fino a tentare la stessa Ucraina, una situazione risultata irricevibile per gli interessi nazionali russi.

A dirlo è il generale Marco Bertolini, già comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, in una intervista a Il Primato Nazionale. "Gli Stati Uniti non si sono limitati a vincere la Guerra Fredda ma l'hanno anche voluta umiliare - ha detto Bertolini - prendendole tutto quello che in un certo senso rientrava nella sua area di influenza. Ha sopportato con i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania e la Bulgaria: di fronte all'Ucraina che gli avrebbe tolto ogni possibilità di accedere al Mar Nero, ha reagito". Dunque il Cremlino non può stare a guardare i continui passi in avanti verso est da parte della Nato, pena la definitiva perdita di controllo in quello che considera il suo "estero vicino" e il conseguente senso di accerchiamento ingestibile a lungo termine. "Questa è la situazione che ci troviamo ad affrontare - dice ancora Bertolini - c'è stata un po' di arroganza nello spingerli in un angolo, adesso hanno reagito".

Nato che, ovviamente, non interverrà direttamente per un paese non membro come l'Ucraina. Dove Putin punta forse non tanto ad una vera annessione, quanto piuttosto a ristabilire un governo filo russo e lontano da tentazioni di ingresso nel Patto Atlantico. Certamente ad avere una larga zona d'influenza politica e militare che metta una sufficiente distanza, il famoso 'cuscinetto', fra le istallazioni Nato e Mosca. Negli Usa si inizia a ragionare concretamente sull'opportunità di chiudere l'allargamento a Est del Patto, al Cremlino sanno di avere il coltello dalla parte del manico, ma di non poter rinunciare al mercato europeo per non doversi schiacciare eccessivamente sulla Cina (tanto meno l'Europa può rinunciare all'energia russa). Argomenti favorevoli a una de-escalation? Lo si capirà nei prossimi giorni.

Quifinanza 25/02/2022

Il suono inquietante delle sirene rompe il silenzio di Kiev. La città si è svegliata sotto le bombe della Russia, alle prime luci del mattino. Immagini dell'Ansa. Qui gli aggiornamenti sulla situazione https://bit.ly/3BJYB8e.

24/02/2022 Virgilio notizie 

© Ansa Guerra Ucraina-Russia: borse a picco, prezzo petrolio alle stelle, oro ai massimi da oltre un anno 

Ucraina, è guerra. Von der Leyen: «Congeleremo asset russi in Europa» Draghi: «Attacco ingiustificato e ingiustificabile»

Un'ora faMi Piace|6Previsioni meteo, arriva il ciclone di Carnevale: weekend con piogge, freddo e tanta neveInter, Satriano vuole conquistarsi una maglia da titolare

Putin attacca l'Ucraina e si moltiplicano le reazioni di dura condanna per l'attacco. La situazione è precipitata all'alba del 24 febbraio, quando il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in diretta tv l'avvio delle operazioni militari in Ucraina. Una «operazione speciale» a difesa dell'indipendenza posticcia delle due repubbliche auto-dichiarate di Donetsk e Luhansk, nella regione del Donbass, ha detto. Un attacco che il premier Mario Draghi definisce «ingiustificato e ingiustificabile». La presidenza ucraina ha diffuso una foto che mostra un'esplosione nella capitale Kiev. Lo scatto mostra uno scoppio con una densa nuvola di fumo, vicino a un parco. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invitato la popolazione alla calma e a restare a casa, a non lasciarsi prendersi dal panico. É stata convocata alle 9.30 una riunione straordinaria della Commissione europea dalla presidente Ursula von der Leyen in vista del vertice europeo che si terrà questa sera a Bruxelles. Ecco le prime reazioni.

La Commissione europea proporrà in giornata ai paesi partner di approvaee un pacchetto di sanzioni "completo" nei confronti della Russia dopo l'attacco all'Ucraina. Così in una dichiarazione da Bruxelles la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. «Cercheremo di bloccare i vari settori dell'economia russa, dalla tecnologia alla strategia di mercato; cercheremo di bloccare la capacità di ammodernamento della Russia e congeleremo i vari asset della Russia nell'Unione europea e chiuderemo l'accesso alle banche europee e ai mercati finanziari da parte della Russia».

Il premier Mario Draghi, ha condannato l'attacco «ingiustificato e ingiustificabile» della Russia contro l'Ucraina. «Il Governo italiano condanna l'attacco della Russia all'Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile. L'Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione».

«Fermare Putin e la guerra contro l'Ucraina e il mondo. Costruire una coalizione anti-Putin. Sanzioni immediate e sostegni all'Ucraina», si legge in un tweet del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il segretario generale della Nato Jen Stoltenberg ha condannato «l'attacco russo sconsiderato e non provocato» contro l'Ucraina, parlando di «violazione del diritto internazionale» e di minaccia alla sicurezza euro-atlantica che «mette a rischio innumerevoli vite civili». «Questa è una grave violazione del diritto internazionale e una seria minaccia alla sicurezza euro-atlantica. Gli alleati della Nato si incontreranno per affrontare la nuova aggressione della Russia», ha detto.

«L'attacco russo non ha alcuna giustificazione. La responsabilità è del Cremlino che risponderà delle conseguenze di questo atto di guerra. In queste ore difficili l'Europa è vicina all'Ucraina»,l ha scritto su Twitter il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni.

notizie.it Le parole del giornalista Dmitry Kiselyov gelano il mondo e innalzano l'asticella della tensione.

Prove di forza del regime di Vladimir Putin affidate alla tv di Stato russa che senza mezzi termini dice: "Dai sottomarini possiamo lanciare 500 testate nucleari". Le parole del giornalista Dmitry Kiselyov gelano il mondo e innalzano l'asticella della tensione in un momento in cui forse nei tag negli articoli e nel mainstream la parola "nucleare" sta cominciando a ricorrere troppo spesso. Kiselyov è uno degli uomini di punta dell'apparato di consenso che ruota intorno a Vladimir Putin.

La minaccia: "Possiamo lanciare 500 testate nucleari"

Nel 2013, come spiega Open, il giornalista era stato messo a capo dell'agenzia di stampa internazionale di cui il Cremlino muove i fili. E proprio dal notiziario della tv di stato russa Kiselyov ha lanciato la sua perla di saggezza diplomatica, ovviamente, ed è questo il vero fatto che inquieta, non senza l'autorizzazione di chi lo comanda. Ha detto il giornalista riferendosi ad una sola branca della "triade nucleare" di Mosca: "I nostri sottomarini da soli possono lanciare più di 500 testate nucleari. Questo garantisce la distruzione degli Stati Uniti e della Nato".

"Senza la Russia non abbiamo bisogno del mondo"

E poi, in chiosa truce: "Il principio è: perché abbiamo bisogno del mondo se la Russia non ci sarà?". Max Seddon del Financial Times di Mosca ha tradotto le parole di Kiselyov e le ha lanciate al mondo come un macigno. Open ricorda che nel 2014, anno dell'annessione alla Russia della Crimea, Kiselyov aveva parlato dell'Ucraina in questi termini: "Non c'è l'Ucraina. Questo è solo un concetto virtuale, un Paese virtuale. Se vuoi vivere in un mondo virtuale, fatelo. Ora è uno stato fallito".


La Guerra    Rubrica

La guerra è un fenomeno sociale che ha il suo tratto distintivo nella violenza armata posta in essere fra gruppi organizzati. Nel suo significato tradizionale, la guerra è un conflitto tra Stati sovrani o coalizioni per la risoluzione, di regola in ultima istanza, di una controversia internazionale più o meno direttamente motivata da veri o presunti, ma in ogni caso parziali, conflitti di interessi ideologici ed economici.

Guerra in Ucraina, morti e bombe. "Annientate le difese aeree di Kiev" ed è giallo sui jet russi abbattuti

L'attacco russo è partito dal cielo e via terra, dal confine bielorusso e dalla Crimea. L'Ucraina è sotto l'offensiva annunciata da Vladimir Putin con un discorso alla nazione in cui rivendica i territori del Donbass e promette la "denazificazione" del Paese. Siamo alla guerra. Esplosioni sono state registrate anche a Kiev, su obiettivi militari, e si ha notizia di almeno otto morti. Mosca ha soppresso il sistema di difesa anti aerea dell'Ucraina con i suoi attacchi di precisione, ha detto il ministero della Difesa russo in una nota. Abbiamo "soppresso i sistemi di difesa aerea delle forze armate ucraine e di aver messo fuori servizio le infrastrutture militari delle basi aeree. I militari del servizio di frontiera dell'Ucraina non stanno opponendo alcuna resistenza alle unità russe" si legge nella nota. Intanto Kiev ha annunciato di aver abbattuto cinque aerei e un elicottero nella regione di Lugansk, ma è anche guerra di informazioni: Mosca ha smentito. Il Tempo 24/02/2022

Come aiutare l'Ucraina dall'Italia: donazioni e punti di raccolta

Come aiutare l'Ucraina dall'Italia: informazioni per inviare beni di prima necessità alla popolazione ucraina e per fare donazioni.

Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina ci chiediamo: come possiamo aiutare da qui? Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per inviare un sostegno alla popolazione ucraina? La risposta è sì. A partire dal primo giorno di scontri sono state organizzate raccolte fondi e di beni di prima necessità. 

Mentre le ONG e le associazioni si occupano delle raccolte fondi, i piccoli gruppi cittadini e gli enti locali cercano soprattutto coperte, abiti pesanti, strumenti e prodotti per il primo soccorso, pannolini e assorbenti ma anche cibo in scatola e piccoli giochi per i bambini. Di seguito un elenco di associazioni che si occupano delle raccolte fondi e i punti in cui portare beni di prima necessità nelle principali città italiane.

DONAZIONI PER L'UCRAINA

Anche Save the Children ha aperto un canale dedicato per aiutare l'Ucraina. Dal 2014 Save the Children suppoerta la popolazione ucraina con interventi umanitari essenziali. Le donazioni serviranno per assicurare primi soccorsi, cibo, acqua e cure ai bambini e alle loro famiglie.

Anche l'associazione italiana Soleterre che si occupa di bambini e bambine malati di cancro ha aperto una raccolta fondi per continuare a fornire assistenza ai bambini malati e alle loro famiglie negli ospedali ucraini.

Si possono inviare donazioni per l'Ucraina con un sms al numero 45525 di Croce Rossa Italiana, UNHCR e UNICEF.Le tre organizzazioni umanitarie hanno deciso di raccogliere fondi necessari per la sopravvivenza delle persone colpite e in fuga dalle ostilità e garantire loro una rapida ed efficace assistenza umanitaria. I fondi raccolti verranno utilizzati per garantire alle famiglie e ai bambini dell'Ucraina cure mediche, acqua potabile, kit per l'igiene personale, supporto psicologico, rifugio, coperte.

Come si dona:

  • 2 euro al 45525 con SMS inviato da cellulare WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali
  • 5 e 10 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali
  • 5 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile
  • PUNTI DI RACCOLTA NELLE PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE

    Nelle principali città italiane si stanno organizzando raccolte di beni di prima necessità e farmaci da inviare all'Ucraina. Servono coperte, abiti pesanti, farmaci, cibi in scatola e a lunga conservazione.

    • Roma
      A Roma le raccolte di beni di prima necessità sono organizzate dalla comunità ucraina. I primi autobus carichi di aiuti sono stati inviati domenica 27 febbraio ma la raccolta continua in questi giorni. Questi i punti di raccolta: in via Nomentana 633a, via Enio Bonifazi 8a, in via Sestio Calvino 32 e via di Brava 132. 
    • Sud Italia
      Qui invece i referenti per le province delle regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia.
    • Nord Italia
      Il Consolato Generale d'Ucraina a Milano ha pubblicato la lista di referenti da contattare per i punti di raccolta, trovate l'elenco qui.

Ucraina, è iniziata l'invasione russa Esplosioni a Kiev, soldati nelle città | La dichiarazione di guerra di Putin: "In caso di interferenze straniere reagiremo. Dobbiamo denazificare il Paese" . Missili cruise devastano i centri militari nelle città per incrinare la volontà di resistenza. I tank avanzano su tre fronti, per aggirare le truppe ucraine bersagliate da razzi e cannoni. E i sistemi di disturbo cancellano le trasmissioni della difesa di Kiev. La Repubblica 24/02/2022


Guerra in Ucraina, missili su Kiev: suonano le sirene, forze russe vicine alla capitale
Un aereo è stato abbattuto dalle difese antiaeree di Kiev che è stata bombardata nella notte, Consiglio europeo approva sanzioni su Mosca. 
Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: 25-02-2022 08:29

Kiev ha resistito alla seconda notte di attacchi dall'invasione russa dell'Ucraina, ma le truppe di Mosca sarebbero vicine alla capitale sulla quale nella notte è caduta una pioggia di missili. La difesa aerea della città ha colpito un velivolo che si è abbattuto su due edifici. Poco prima dell'alba sono scattate le sirene antiaereo, così come a Leopoli, e le autorità hanno esortato la popolazione a cercare rifugio nei bunker. Nella notte il Consiglio europeo straordinario ha sancito le sanzioni contro Mosca. Guerra in Ucraina, missili su Kiev: i bombardamenti. "Terribili bombardamenti missilistici su Kiev. L'ultima volta che la nostra capitale aveva visto una cosa del genere era stato nel 1941, quando era stata aggredita dalla Germania nazista" ha scritto così stamattina Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri dell'Ucraina. Esplosioni sono state sentite sulla città durante la notte e le sirene antiaereo sono scattate poco prima dell'alba. Come comunicato da un consigliere del ministero degli Interni ucraino, Anton Gerashchenko, Kiev è stata colpita da missili da crociera o balistici. 

Guerra in Ucraina, missili su Kiev: forze russe alle porte della capitale

Secondo quanto riportato dalla Cnn che cita dirigenti della Casa Bianca dei mezzi meccanizzati russi entrati in Ucraina attraverso la Bielorussia sono a circa 32 km da Kiev. Altri mezzi, secondo le stesse fonti, sono entrate in Ucraina dalla Russia ma sarebbero lontani dalla capitale ucraina, anche se l'obiettivo comune sarebbe accerchiare la capitale e ribaltare il governo del Paese. Le forze russe hanno iniziato alle 6.10 (le 5.10 ora italiana) a bombardare l'aeroporto di Velyka Omelyana, a 4 chilometri da Rivne, cittadina del nordovest dell'Ucraina a circa 300 chilometri da Kiev e 160 dal confine con la Polonia. Lo ha riferito il capo dell'Aeronautica militare nello scalo.

Ucraina-Russia, quali scenari potrebbero portare alla Terza Guerra Mondiale :-( 

Paesi Baltici, Polonia e Romania hanno chiesto l'attivazione del Patto Atlantico. Intanto tra gli analisti c'è chi parla di allargamento del conflitto.

Oltre 13mila il numero stimato di vittime, 1,5 milioni quello degli sfollati interni, che potrebbero presto diventare profughi in fuga verso i Paesi europei, Italia compresa. Per quanto se ne sia parlato poco prima di questi ultimi giorni, la crisi ucraina non è stata improvvisa, ma dura da anni. Una crisi che rappresenta un punto di rottura di un ingranaggio geopolitico farraginoso molto più complesso e mai sciolto: la frattura dell'ordine mondiale post-1945, '71, '78 e '91. Anni chiave per il sistema internazionale. Ma cerchiamo di capire meglio cosa sta succedendo.

La guerra in Ucraina è scoppiata nel 2014, e nonostante una situazione di relativo stallo, bombardamenti lungo il confine, "esercitazioni" militari e violenze si verificano regolarmente.

L'ultima escalation di terrore è iniziata nella primavera del 2021. Nell'ottobre dello scorso anno la Russia ha iniziato a mobilitare truppe ed equipaggiamento militare vicino al confine con l'Ucraina, riaccendendo le preoccupazioni per una potenziale invasione. Ma vediamo di fare un passo indietro e di capire come siamo arrivati a oggi (qui perché l'Ucraina è così importante e quali conseguenze economiche di una nuova guerra).

Come siamo arrivati fino a qui: quando è scoppiata la crisi ucraina e perché

Da quando ha ottenuto l'indipendenza dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica nel 1991, l'Ucraina ha perso la sua identità russa e ha stretto profondi legami con l'Occidente.

La crisi in Ucraina è iniziata, di fatto, con le proteste nella capitale Kiev nel novembre 2013 contro la decisione del presidente ucraino Viktor Yanukovich di rifiutare un accordo per una maggiore integrazione economica con l'Unione europea. Dopo che una violenta repressione da parte delle forze di sicurezza dello stato ha attirato involontariamente un numero ancora maggiore di manifestanti e intensificato il conflitto, il presidente Yanukovich è riuscito a fuggire dal Paese nel febbraio 2014. Un mese dopo, le truppe russe hanno preso il controllo della regione ucraina della Crimea, prima di annettere formalmente la penisola dopo che la regione aveva votato per aderire alla Federazione Russa in un referendum locale molto controverso. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto subito che avrebbe protetto i diritti dei cittadini russi e di lingua russa in Crimea e nel sud-est dell'Ucraina. La crisi ha acuito le divisioni etniche e due mesi dopo i separatisti filo-russi nelle regioni di Donetsk e Luhansk dell'Ucraina orientale hanno tenuto un referendum per dichiarare l'indipendenza dall'Ucraina. Come riportato in un'analisi del Council on Foreign Relations, si stima che la violenza nell'Ucraina orientale tra le forze separatiste sostenute dalla Russia e l'esercito ucraino abbia ucciso più di 10.300 persone e ne abbia ferite quasi 24mila dall'aprile 2014. A luglio di quell'anno la situazione in Ucraina è degenerata in una crisi internazionale e ha messo ancora una volta in contrasto gli Stati Uniti e l'Unione Europea con la Russia quando un volo della Malaysian Airlines è stato abbattuto nello spazio aereo ucraino, uccidendo tutti i 298 passeggeri a bordo. Gli investigatori olandesi sull'incidente aereo hanno concluso nell'ottobre 2015 che l'aereo era stato abbattuto da un missile terra-aria di costruzione russa. Un anno dopo hanno affermato che il sistema missilistico era stato fornito dalla Russia, poi spostato nell'Ucraina orientale e poi di nuovo in territorio russo in seguito all'abbattimento dell'aereo. Da febbraio 2015, Francia, Germania, Russia e Ucraina hanno tentato di mediare la cessazione della violenza attraverso gli Accordi di Minsk, che prevede il cessate il fuoco, il ritiro delle armi pesanti e il pieno controllo del governo ucraino in tutta la zona di conflitto. Ma la diplomazia non ha funzionato.

Ucraina, Draghi attacca Putin: «Serve una reazione rapida, è finita l'illusione che la pace sia scontata»

Sulla crisi in Ucraina, ecco l'intervento di Mario Draghi al Senato della Repubblica Martedì 1 Marzo 2022, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 13:4

Sulla crisi in Ucraina, ecco l'intervento di Mario Draghi al Senato della Repubblica. Una ventina di applausi da parte dell'Aula del Senato alle Comunicazioni del presidente del Consiglio proprio sulle iniziative del governo a sostegno dell'Ucraina. Il discorso del premier ha superato di poco i 30 minuti. Gli applausi hanno rimarcato i punti più significativi delle comunicazioni di Draghi. Al termine quasi tutti i senatori si sono levati in piedi per applaudire, così come avevano fatto a lungo all'inizio del discorso, quando Draghi aveva espresso solidarietà al popolo ucraino e sul suo presidente Zelensky.

IL POST

By Roberto Castellucci 

Michele Lebotti ITALIANI A MOSCA

1 g · La crisi in Ucraina spiegata in due (beh, non proprio due) parole.In Ucraina ho vissuto un anno meraviglioso, a cavallo fra il 2009 e il 2010, viaggiando in lungo e largo per il paese per motivi di lavoro, finendo poi col trascorrere un'estate splendida in Crimea. Nei miei spostamenti, mi rendevo sempre conto che quel paese aveva (ed ha) due anime, distinte, separate fondamentalmente dal corso di un fiume, il Dniepr. Un'anima russa, propriamente russa, di ucraini che parlano russo, che sono di religione ortodossa e che sono eredi di quella cultura del Don che non ha mai conosciuto un confine reale fra Russia e Ucraina. Faccio notare che in russo la parola stessa У-край на vuol dire : presso/lungo i confini.

Castellucci +

Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi. Ripresa l'evacuazione da Mariupol. Israele a Lavrov: "Hitler ebreo? Delirante". Due esplosioni a Belgorod, in Russia.

-2 maggio 2022 La Repubblica A cura di Cenzio Di Zanni , Valeria Teodonio.


È ripreso questa mattina alle 7 ora locale il piano di evacuazione dei civili dall'acciaieria Azovstal, a Mariupol nel sud dell'Ucraina. Il piano è stato messo a punto dalle Nazioni Unite e dal Comitato della Croce Rossa internazionale e prevede di portare i civili a Zaporizhzhia. Ci sono state due esplosioni nella notte a Belgorod, la regione della Russia meridionale al confine con l'Ucraina, secondo il governatore Vyacheslav Gladkov. "Non ci sono state vittime o danni", ha scritto Gladkov sui social.

Dani Dayan, presidente di Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, bolla le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, al programma Zona Bianca, come "affermazioni false, deliranti e pericolose". Lavrov, a proposito di Zelensky, aveva detto che "anche Hitler era ebreo". E Israele convoca l'ambasciatore russo. Lavrov, nell'intervista alla tv italiana, ha aggiunto che Mosca non punta a "rovesciare Zelensky", l'obiettivo è "che dall'Ucraina non vengano più minacce per la Russia".

  • Il reportage - Mosca sacrifica i macellai di Bucha "per fare sparire testimoni"
  • L'analisi - Putin prigioniero della propria propaganda
  • L'intervista - Il consigliere di Putin: "Così smembreremo l'Ucraina"
  • Il caso - Videogioco invece di 3 Sim: la messa in scena dei servizi russi.

Il ministro degli Esteri russo Lavrov: "L'Italia in prima fila contro Mosca, siamo rimasti sorpresi". Ha detto anche che Mosca non punta a "rovesciare Zelensky", l'obiettivo è "che dall'Ucraina non vengano più minacce per la Russia". A Mariupol 100 persone sono state evacuate dal complesso siderurgico Azovstal .

9.37 Ucraina: Erdogan, Turchia luogo chiave verso la soluzione crisi

9.34 Ucraina, distrutte due motovedette russe nel Mar Nero

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha invitato di nuovo i suoi omologhi russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, a tenere un vertice in Turchia, aggiungendo inoltre che entrambi i Paesi gli hanno chiesto aiuto per poter esportare cereali. "Sia gli ucraini che i russi vogliono aiuto per esportare cereali", ha detto dopo aver partecipato alle preghiere di conclusione del Ramadan in una moschea di Istanbul. Il leader islamista ha reso anche noto che il suo consigliere, Ibrahim Kalin, e il viceministro degli Esteri turco, Onal Sedat, si sono incontrati sabato a Kiev con le autorità ucraine e che hanno ricevuto la richiesta di una serie di "auspici" che però non ha illustrato. "Probabilmente, questa settimana avremo un incontro (on-line) con Putin", ha aggiunto.

Due motovedette russe 'Raptor' sono state distrutte al largo di Snake Island, nel Mar Nero, dall'aeronautica delle Forze armate ucraine. Lo riporta il canale Telegram delle Forze armate di Kiev.

«Una guerra nucleare non avrebbe vincitori, e quindi non ha senso parlarne». Lo ha detto questa sera il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca di Rete 4. Tuttavia, ha aggiunto, occorre «essere cauti, e non sottovalutare i rischi che esistono». Quanto alle affermazioni del presidente Vladimir Putin, secondo cui se minacciata la Russia risponderebbe «con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora», Lavrov ha precisato che si tratta dei missili ipersonici. «Abbiamo cominciato ad interessarcene - ha aggiunto - dopo che gli Usa hanno stracciato l'accordo sulle armi missilistiche. E sappiamo che i missili americani non sono diretti alla Corea del Nord o all'Iran, ma contro la Russia e la Cina. Noi eravamo pronti a un nuovo accordo, che avrebbe incluso anche i nuovi sistemi, ma sono state interrotte da parte americana». 

9.33 Kiev, unità della Bielorussia in regioni ucraine di confine

Alcune unità delle forze armate bielorusse sono state identificate nelle regioni di confine del Nord Ovest dell'Ucraina. Lo dice lo Stato maggiore della difesa di Kiev nell'ultimo aggiornamento operativo su Facebook. "Unità delle forze armate della repubblica di Bielorussia sono state individuate nelle aree di Volyn e Polissya e continuano a svolgere compiti per coprire il confine ucraino-bielorusso nelle regioni di Brest e Gomel", afferma lo Stato Maggiore. "Resta - aggiunge - la minaccia di colpi missilistici su infrastrutture militari e civili provenienti dal territorio della repubblica di Bielorussia da parte del nemico russo".

9.31 Ungheria, restiamo contrari a embargo petrolio e gas russo
L'Ungheria continua a restare contraria a qualsiasi embargo dell'Unione europea sulle importazioni russe di petrolio e gas. Lo ha annunciato il portavoce del governo Zoltan Kovacs. "La posizione ungherese riguardo a qualsiasi embargo su petrolio e gas non è cambiata: non li sosteniamo", ha scritto Kovacs su Twitter. L'Ue sta lavorano a un nuovo pacchetto di sanzioni che prevedrebbe tra l'altro una graduale stretta delle importazioni di petrolio, per il quale resta necessaria l'unanimità degli stati membri.